#focuspuglia: a Lecce tutto l’anno, operatori e stakeholder parlano del turismo salentino

I focus group di progettazione territoriale ieri pomeriggio sono arrivati in Salento, per incontrare stakeholder e operatori turistici a Lecce, la “capitale” del tacco dello stivale.

focus_lecceGli appuntamenti di Foggia, Barletta, Taranto e Brindisi sono stati momenti importanti in cui abbiamo visto lavorare insieme in un’ottica di progettazione territoriale gli attori in gioco, e anche a Lecce li abbiamo messi alla prova sul tema guida “QUALITA’ DELLA DESTINAZIONE, SVILUPPO BUSINESS E CRESCITA SOCIALE”.

Come negli altri incontri il progetto bottom-up “DUAL CORE  (& CARE)” messo in atto dallo Studio Giaccardi & Associati è presentato nella sua interezza: iniziato lo scorso aprile è giunto ora alla terza fase dopo l’indagine di campo svolta tra giungo e luglio, l’analisi del sentiment online e delle conversazioni su questo blog.
L’ultimo appuntamento con cui culminerà il lavoro di questi mesi sarà il Forum territoriale previsto verso la metà del mese di novembre.

Il primo nodo su cui è iniziato il confronto è stato il progetto “Salento in bus”: un’iniziativa messa in atto dalla Provincia di Lecce articolata su nove linee principali che collega il capoluogo agli aeroporti della regione e alle principali località di mare. Si tratta di un progetto utilissimo per i turisti che in questo modo possono muoversi più facilmente nella zona, l’unica ed enorme pecca è il fatto che i bus sono attivi solamente tra giugno e settembre. Per il resto dell’anno le cittadine non sono collegate e se qualche turista vuole visitare l’area non ha la possibilità di farlo con questo mezzo. A gran voce, quindi, è stato richiesto di ampliare il periodo in cui è attivo il servizio, se non durante tutto l’anno, almeno da primavera ai primi freddi.

Questo servizio si collega direttamente alla destagionalizzazione turistica: anche a Lecce è stato sottolineato che chi viaggia, viene in Salento solo d’estate; per fare in modo che anche durante il resto dell’anno possa essere una mete interessante è necessario dare ai turisti dei motivi diversi dal mare per raggiungere la zona. Cultura, arte, enogastronomia e mobilità slow sembrano essere i punti focali su cui concentrare l’offerta: chi viaggia è alla ricerca di nuove esperienze, Lecce dev’essere all’avanguardia e fornirgliele.

Turismo all season sì, ma è necessario saper accogliere chi arriva. Molti dei presenti hanno evidenziato una serie di lacune imprenditoriali, ma anche di educazione e accoglienza: per puntare sul turismo straniero, per esempio, è necessario parlare altre lingue oltre l’italiano; per offrire cibo e vino di qualità è necessario andare oltre e raccontare i propri prodotti. Alcuni hanno proposto di dare vita a una vera e propria “Accademia del turismo” per insegnare a chi già è addetto ai lavori e a chi vuole entrare nell’ambiente come si fa ad accogliere adeguatamente chi arriva, come farlo sentire a suo agio, coccolato e incentivare il suo ritorno.

Collaborare tra imprese e associazioni, dà vita a nuove idee che possono dare nuovo slancio alla promozione di un’offerta turistica integrata.

Stakeholder e operatori hanno fatto emergere alcuni sentimenti negativi nei confronti della tassa di soggiorno pagata dai turisti: solo una minima parte dei guadagni viene reinvestita per i servizi al turista, mentre dovrebbe essere impiegata in massima parte per questo scopo.

Un’ultima osservazione sottolineata durante l’incontro è stato l’argomento “xylella”: il caso degli ulivi infetti di cui si è parlato sin troppo su giornali e telegiornali ha influito negativamente sulla reputazione del Salento. Addirittura in alcuni casi dei turisti stranieri hanno cancellato le proprie prenotazioni per paura di un batterio che infettava gli alberi e non le persone, ma la costante informazione disinformata non ha fatto altro che dare adito a timori e ha allontanato dalla meta.

Il nostro pomeriggio in Salento ha portato moltissimi stimoli interessanti per lavorare insieme sul futuro del turismo nel tacco dello stivale.

In queste righe abbiamo raccolto i principali interventi, i punti salienti su cui si è interagito.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e li invitiamo a proseguire il dialogo su questa piattaforma oltre che offline negli incontri di programmazione.

 

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