#focuspuglia: “Taranto fondata sulla bellezza”, operatori e stakeholder si interrogano su come sviluppare il turismo

Taranto è stata la meta del terzo appuntamento dei focus group che stiamo svolgendo in questi giorni nella regione, in cui abbiamo incontrato stakeholder e operatori turistici dell’area territoriale “Magna Grecia, Murgia e Gravine”.

Dopo gli appuntamenti di Foggia e Barletta, anche i portatori di interesse della zona sono stati sollecitati a interrogarsi sul tema guida “QUALITA’ DELLA DESTINAZIONE, SVILUPPO BUSINESS E CRESCITA SOCIALE” e tutti i venti presenti hanno portato il loro contributo.

focus_tarantoIl progetto bottom-up “DUAL CORE  (& CARE)” era già conosciuto dai presenti che hanno partecipato all’indagine di campo svolta tra giungo e luglio. I relatori dello Studio Giaccardi & Associati che lo stanno realizzando hanno presentato tutto il lavoro svolto (oltre l’indagine di campo è stata svolta un’analisi del sentiment online e delle conversazioni su questo blog), raccontando che l’incontro di oggi si inserisce in una serie di azioni che culmineranno con il Forum territoriale previsto verso la metà del mese di novembre.

La zona di Taranto ha un problema molto grosso riguardo la stagionalità del turismo: gli albergatori, i proprietari di stabilimenti e B&B hanno da subito sottolineato che qui il turismo è concentrato principalmente ad agosto, è scarso a luglio e praticamente inesistente in tutti gli altri mesi dell’anno. Inoltre chi viene in questa parte della regione tende a soggiornare solo pochi giorni.

Taranto soffre molto il fatto di essere finita su tutti i giornali per il caso Ilva, essere al centro dell’attenzione per fatti della grande acciaieria ha influito negativamente sulla percezione che i turisti, anche stranieri, hanno della città. Chi lavora qui sente la necessità di andare oltre e suggerisce prima di tutto di collaborare per portare novità importanti in città grazie alle quali poter mettere in atto una comunicazione positiva che contrasti tutto quel che è stato detto negli ultimi anni.

Piccole strutture ricettive si sono già unite in associazioni per lavorare in questo senso: dare vita a una rete diffusa sul territorio di soggetti attivi è il primo passo a cui le istituzioni e gli organi a livello regionale, provinciali e comunali devono dare il proprio sostegno per facilitarne progetti e innovazioni.

Alcuni dei presenti hanno sottolineato l’importanza di puntare sulla bellezza della città. Taranto può vantare un centro storico con moltissimi monumenti e palazzi storici che bisogna restaurare e migliorare per farli conoscere non solo in Italia ma anche all’estero. Portando come esempio la città di Bilbao, stakeholder e operatori credono che si possa fare un lavoro simile anche nella città pugliese coinvolgendo grandi architetti in una gara per ridare vita e nuovo lustro a un patrimonio di altissimo livello.

Cultura, bellezza, tradizione, conoscenza: sono gli ingredienti più importanti, quelli che possono fare da volano allo sviluppo non solo della città ma anche dei paesi limitrofi generando una crescita nell’incoming.

È emerso poi un altro gravoso problema: nel territorio è presente un grande aeroporto che però è stato chiuso qualche anno fa, la stazione ferroviaria è praticamente isolata durante i week end e non è raggiunta dall’alta velocità, il porto non è aperto a grandi traffici turistici. Alcune infrastrutture ci sono ma non sono adeguatamente utilizzate e valorizzate, rimettere in moto queste vie di collegamento dev’essere una priorità.

A fronte di questo problema c’è stato chi ha proposto di valorizzare anche nuovi tipi di mobilità lenta, in collaborazione con le istituzioni locali, per dare delle risposte avanguardistiche ai bisogni non solo dei turisti ma anche dei cittadini.

Il problema principale sollevato dai proprietari e gestori di Bed & Breakfast è stato quello della mancanza di controllo a queste strutture: non solo manca una classificazione condivisa (le stelle degli hotel) ma vi sono anche troppi e sempre maggiori esempi di apertura di strutture illegali e abusive, il “nero”.

Le potenzialità della zona sono tante, i soggetti sono attivi e hanno voglia di mettersi in gioco: Taranto può diventare una smart city, aperta e all’avanguardia e ricevere incentivi e aiuti anche provenienti dall’Europa.

L’incontro di questo pomeriggio è stato molto interessante e stimolante: due ore intense in cui sono stati portati ottimi esempi di lavoro già attivati per migliorare la situazione turistica della zona e si è ragionato su nuove prospettive da raggiungere.

In queste righe abbiamo cercato di raccogliere i principali interventi e i punti salienti su cui si è interagito per lo sviluppo di un progetto comune.

Ringraziando tutti i partecipanti a questo terzo focus group li invitiamo a proseguire il dialogo su questa piattaforma oltre che offline negli incontri di programmazione.

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