#focuspuglia: operatori e stakeholder di Barletta dialogano sul turismo pugliese

Questa mattina a Barletta si è tenuto il secondo focus group del tour pugliese dedicato al terzo step del progetto bottom-up “DUAL CORE  (& CARE)”, dopo l’incontro di ieri a Foggia.

Il focus group dell’area territoriale “Puglia imperiale” ha visto la partecipazione di circa trenta operatori e stakeholder del turismo a cui è stato chiesto di confrontarsi sul tema guida “QUALITA’ DELLA DESTINZIONE, SVILUPPO BUSINESS E CRESCITA SOCIALE”.

fous_barlettaGli esperti dello Studio Giccardi & Associati, ideatori del progetto iniziato lo scorso aprile, hanno dato il via all’incontro presentando gli altri due step svolti fin’ora: l’indagine di campo svolta tra giungo e luglio, l’analisi del sentiment online e delle conversazioni su questo blog.

Fin dall’inizio dell’incontro sono stati chiari i punti chiave di confronto.

Gli operatori presenti hanno manifestato un grandissimo bisogno di coordinamento e collaborazione: sia a livello di amministrazione comunale sia a livello di privati imprenditori, risulta difficile far dialogare le cittadine limitrofe. Fare rete è l’esigenza principale per concentrare il lavoro dell’amministrazione sulla promozione e valorizzazione del territorio, i distretti e i punti di formazione territoriale devono mettere in contatto e tenere le fila dei progetti e coordinarli.

Durante l’incontro la Proloco di una delle cittadine del territorio si è proposta come soggetto guida per coordinare gli sforzi dei gruppi, delle associazioni e dei singoli e poter potare le loro istanze ad un livello superiore.

Molti dei presenti sottolineano la necessità di creare un dialogo tra assessorato al turismo e assessorato ai lavori pubblici e infrastrutture: troppo spesso, infatti, i turisti si trovano in difficoltà nel territorio a raggiungere i luoghi da visitare. Collegamenti rari e scarsi (ferrovie e autobus), mancanza di cartellonistica stradale a indicare i principali siti di interesse culturale o eno-gastronomici: sono i principali problemi a cui si aggiunge quello della generale difficoltà a comunicare e interagire con gli organi preposti.

Il territorio conta principalmente strutture ricettive piccole: Bed & Breakfast e affittacamere la fanno da padrone mentre non esistono strutture medio-grandi come gli hotel per ospitare turisti che raggiungono la zona in gruppo. Questo risulta essere un punto negativo che le agenzie di incoming sottolineano come determinante per lo sviluppo turistico, sarebbe necessario dare delle risposte collaborative per sopperire alla mancanza di strutture di questo genere.

Alcuni proprietari di B&B, dal canto loro, fanno emergere un altro problema rilevante dal punto di vista dell’offerta per il soggiorno dei turisti: non c’è controllo sulle strutture, gli standard decisi a livello di amministrazione pubblica su quel che è necessario offrire a chi si ferma per una o più notti spesso non sono rispettati, ciò genera concorrenza sui prezzi, cattivi servizi e difficoltà per chi si impegna a lavorare bene a riuscire a emergere.

Le piccole strutture si dicono in difficoltà anche a sostenere i costi di gestione relativi alla propria promozione online: riconoscendo il bisogno di essere presenti sul web, propongono di portare avanti gruppi di lavoro condivisi in cui alcuni soggetti possano essere formati a dovere sul digitale in modo da potersi occupare poi di portare nelle singole strutture i propri saperi e aiutarle a svilupparsi.

Alcuni degli operatori hanno richiesto la creazione di Dmo e Dmc per la costituzione e valorizzazione di nuovi club di prodotto attraverso cui ampliare l’offerta per i turisti. Gli operatori sostengono che sia poi necessario lavorare molto bene sulla comunicazione degli stessi anche online e alcuni criticano il sito viaggiareinpuglia.it definendolo un po’ troppo “dispersivo” da questo punto di vista.

Come durante l’incontro di ieri, i presenti hanno sottolineato il bisogno di destagionalizzare il turismo della zona: solo in questo modo tutto ciò che il territorio offre potrà veder riconosciuto il proprio valore; in concomitanza a ciò, però, devono essere meglio valorizzati siti culturali e turismo alternativo (come per esempio le saline) in coordinamento con la pubblica amministrazione.

Anche questa mattina il confronto è durato circa due ore: tutti i presenti hanno potuto esprimere la loro opinione e dare il proprio punto di vista.
Abbiamo raccolto qui i principali interventi, i punti salienti su cui si è interagito per lo sviluppo di un progetto comune.

Ringraziamo tutti i soggetti che hanno partecipato e li invitiamo a proseguire il dialogo su questa piattaforma oltre che offline negli incontri di programmazione.

 

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