#focuspuglia: oggi a Foggia operatori e stakeholder territoriali si sono incontrati per parlare del futuro del turismo della regione

Nell’ambito del progetto di ascolto, ricerca e progettazione bottom-up “DUAL CORE  (& CARE)” realizzato dallo Studio Giaccardi & Associati, che ha l’obiettivo di definire le linee guida del nuovo Piano Marketing Strategico della Destinazione Puglia, si è tenuto oggi a Foggia il primo appuntamento dell’area territoriale “Gargano, isole e Daunia” dedicato ai focus group territoriali.

Il tema che guida gli incontri è “QUALITA’ DELLA DESTINZIONE, SVILUPPO BUSINESS E CRESCITA SOCIALE”.

focuspuglia1All’appuntamento di oggi erano presenti venti operatori e stakeholder del turismo. Dopo la presentazione dei risultati dell’indagine di campo svolta tra giungo e luglio, dell’analisi del sentiment online e delle conversazioni su questo blog, tutti i presenti sono stati invitati a portare la loro testimonianza e il loro punto di vista sul tema.

Uno degli argomenti più caldi di cui si è trattato è stato quello relativo all’aeroporto di Foggia, si tratta di un’infrastruttura che attualmente può accogliere solo voli charter, e quindi non è adatto ad accogliere turisti. Alcuni dei presenti hanno sostenuto il bisogno di ampliare la pista dell’aeroporto in modo da far arrivare voli più importanti e che si inauguri in questo modo una nuova via di comunicazione internazionale. Altri, invece, credono nell’importanza di puntare sulle vie di comunicazioni già esistenti: prima di occuparsi degli aerei è necessario migliorare la situazione dei collegamenti ferroviari e della navigabilità della costa per favorire il turismo.

Dell’area territoriale “Gargano, isole e Daunia” fa parte la cittadina di San Giovanni Rotondo, alcuni degli albergatori presenti sostengono sia importante valorizzare maggiormente il turismo religioso cercando di incentivare i fedeli a fermarsi per più giorni. Chi arriva finisce per fare un “turismo mordi e fuggi” perché la città non è inserite in tour della Puglia che la valorizzino adeguatamente: è fondamentale collegarla meglio alle città limitrofe in modo da stimolare il passaggio e il soggiorno.

Molti degli operatori presenti sono grandi sostenitori di “turismi alternativi” come per esempio il turismo attivo o quello in bicicletta: chi si occupa di questo genere di proposte sottolinea il bisogno di mettere in collegamento in maniera migliore le associazioni e i gruppi del territorio perché per ora sono vittime di una disaggregazione tra le proposte. È fondamentale riequilibrare i flussi turistici, destagionalizzare il turismo e impegnarsi su una comunicazione online in modo da raggiungere non solo gli italiani ma anche stranieri da tutti i Paesi, dando loro informazioni complete e curate.

L’importanza di privilegiare l’aggregazione è stata una costante durante tutto l’incontro: non solo è importante avere una meta istituzione che faccia da coordinamento ma il punto cruciale sta nella necessità di mettersi in posizione di ascolto e collaborazione con le più piccole realtà. Chi coordina da l’input, chi poi fa veramente la differenza sono le singole persone che aggregandosi, dal basso, lavorano insieme per lo sviluppo della zona.

Gli operatori evidenziano, anche facendo riferimento ai dati presentati come output dell’indagine di campo, della necessità di ricevere formazione.
Marketing e comunicazione sono i principali aspetti su cui chiedono di avere sostegno da parte di esperti ma anche la formazione manageriale e l’innovazione sono aspetti su cui vi è carenza di cultura del territorio.

Emerge poi la necessità di conoscere il territorio prima di promuoverlo: gli operatori si rendono conto che spesso non conoscono dove vivono, le risorse, le specialità, le tipicità del luogo. Una volta conosciute tutte le potenzialità del territorio si potrà lavorare insieme per renderle punti di forza che attraggano turismo.

Gli interlocutori si dicono disponibili a organizzare momenti stabili di confronto mensili durante i quali portare avanti gli spunti emersi, creare un legame forte tra “vicini di casa” e continuare a lavorare insieme per lo sviluppo territoriale a livello internazionale. Credono nell’importanza di momenti di follow up, ogni volta che vengono organizzati eventi e momenti di condivisione, per imparare strada facendo dove migliorare.

Il confronto è continuato per circa due ore durante le quali tutti i presenti hanno potuto esprimere la loro opinione. Abbiamo raccolto qui i principali interventi, i punti salienti su cui si è interagito per lo sviluppo di un progetto comune.

Ringraziamo tutti i soggetti che hanno partecipato e li invitiamo a proseguire il dialogo su questa piattaforma oltre che offline negli incontri di programmazione.

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