I “Bandi di Comunità” per il turismo e la cultura in Puglia

Ho partecipato alla prima tappa degli Stati generali del Turismo e della Cultura che si sono svolti presso l’Università di Taranto. In particolare al tavolo 3 su Branding e Attrazione. Vorrei condividere sulla community la sintesi della discussione che ne è scaturita.La promozione della Puglia fatta finora ha dato i suoi risultati:la Puglia oggi è conosciuta anche sui mercati internazionali ed il suo appeal è notevole . Il brand Puglia continua a tenere.  I turisti hanno premiato la Puglia con un boom di presenze inimmaginabile fino a qualche tempo fa. “Segno, questo, che il lavoro svolto fin qui da chi mi ha preceduto e dalle Agenzie è stato un ottimo lavoro” – ha detto lo stesso Assessore Liviano. Adesso,  però, dobbiamo fare in modo che la gente continui a venire in Puglia e soprattutto che trovi un’offerta turistica in grado di rispondere alle aspettative create. La gamba debole rimane  l’offerta turistica; occorre un modello di governo del sistema dell’offerta che, valorizzando  le vocazioni culturali e turistiche dei diversi territori della Puglia,sia in grado di offrire prodotti turistici in linea con la domanda dei mercati di riferimento. Per questo si potrebbe pensare da parte della Regione al  lancio di “Bandi di Comunità” che  coinvolgano gli attori( enti pubblici, associazioni,imprese ecc.)  presenti sul territorio  e consentano di incrociare gli attrattori presenti sui territori con i segmenti di mercato ( diversi paesi e diversi “turismi”)  e di costruire una offerta mirata e condivisa.

6 Risposte a “I “Bandi di Comunità” per il turismo e la cultura in Puglia”

  1. giancarla trizio il

    La trovo una proposta molto interessante e costruttiva. I bandi di comunità sarebbero un ottimo strumento per riuscire finalmente e concretamente a fare rete e collaborare per il miglioramento dell’offerta e della promozione del territorio.

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  2. Luigi Piero Grieco il

    Bandi di Comunità potrebbero essere un ulteriore stimolo all’aggregazione, purché specializzati per tematiche e non per territori; fino ad ora ci sono stati troppi enti ed istituzioni legati a territori più o meno grandi, ma limitati; una limitazione territoriale è solo una semplificazione amministrativa, non ha nulla a che fare con il turismo, e porta peraltro ad una restrizioni di vedute.
    Per fare qualche esempio una comunità dei vini autoctoni sarebbe trasversale, lo sarebbe anche un’aggregazione dei musei archeologici o della pesca professionale. Tutti temi che sono attualmente utilizzati in ambito turistico.
    Sarei contento di leggere commenti a riguardo.

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  3. Bianca Tricarico il

    La proposta di bandi di comunità per tematiche è sicuramente molto interessante, ma credo possa essere realizzata efficacemente solo per alcune tematiche e per alcuni territori. Se parliamo di territori non intendo certo ambiti amministrativi circoscritti ,ma aree omogenee per vocazione e per tipo di turismo; esempio: la valle d’Itria.Qui può aver senso per esempio un bando di comunità territoriale che valorizzi il turismo rurale e tutte le sue componenti collaterali come per esempio percorsi in bicicletta, laboratori di enogastronomia, ecc.In realtà le due cose andrebbero incrociate. Ma lo sforzo è anche quello di connotare le aree e costruire pacchetti destinati ai turisti che cercano quel tipo di connotazione.

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    • Rossana Turi il

      I Bandi di comunità potrebbero essere un ottima occasione per rivalutare anche centri storici alla deriva come la città vecchia di Taranto. Coinvolgere attori privati e pubblici per riqualificare zone degradate con l’obbligo di creare microeconomie anche per le comunità che vivono ad oggi quegli stessi luoghi in modo da non snaturare la realtà esistente ma arricchirla di valori e persone.

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  4. Luigi Piero Grieco il

    Sinceramente proponevo la mia idea non conoscendo lo strumento dei bandi di comunità.
    Rimango però del parere che limitare territorialmente è limitante.
    Sarebbe interessante sentire altri pareri oltre ai nostri.

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  5. Angelica Colucci il

    Salve!
    Ho un agriturismo, in provincia di Foggia, per tanto abbraccio tematiche differenti per vocazione quali l’agricoltura, la ristorazione, l’ospitalità, le infrastrutture, il cicloturismo, i cammini e le transumanze e per mia passione personale anche la musica e l’arte.
    Mi sembra interessante l’idea di macrocategorie trasversali al Territorio Puglia che promuovono settori, perchè il brand è unico ed è Puglia a 360° senza distinzioni.
    Credo fortemente che la fortuna di questa Terra dipenda da una buona agricoltura, differenziata e di qualità (possibilmente bio), conseguentemente quindi da una corretta valorizzazione dell’enogastronomia e dei produttori di eccellenze, da una buona gestione delle risorse ambientali ( e qui la nota dolente degli amministratori passati che hanno consentito l’invasione selvaggia di discariche, pale eoliche, pannellie e molto altro), da una buona rete viaria ben segnalata, da una corale gestione museale dei beni archeologici e contemporanei, da una rivalutazione delle tradizioni musicali di bande, gruppi musicali e danze, da un uso delle tecnologie a servizio della comunicazione e promozione delle offerte.
    Mi pare che su tanti temi si stia già lavorando bene. Qui da noi siamo carenti di infrastrutture viarie (non tocco volutamente il tema dei trasporti, specie aerei, lunga storia, ma non determinante per me per il tipo di target a cui il Territorio dei Monti Dauni si rivolge).
    Penso ora da agricoltore, perchè l’era modaiola che ci vede pionieri di stili di vita alternativi, in realtà nasconde difficoltà ancora insormontabili. Solo pochi riescono ad affermare sui Mercati i propri prodotti, di conseguenza non si riesce ad ottimizzare né una corretta gestione salariale, lungi dall’essere “dignitosa”, né quindi a produrre qualità perchè non può essere certo a basso costo. La Pac non ci facilita il compito, non credo nemmeno che lo possa fare l’agricoltura sociale portando in campo forze estranee ai processi agricoli, tentando in modo maldestro di risolvere i problemi che oggi la Sanità è incapace di gestire, figurati un contadino!!
    Insomma brevemente, e ricorro ad una citazione che ritengo illuminante per ogni genere di tematica anche fuori del Turismo in senso stretto : E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
    Questo Territorio ha bisogno di gente che crede nel proprio Territorio, prima di parlare di altro. Ha bisogno di aiuti (ma non soldi o finanziamenti, solo politiche corrette) che promuovano veramente le peculiarità che ne fanno il punto di forza.
    Il Turismo arriva come conseguenza di una corretta gestione delle risorse, di una virtuosa amministrazione colta e sensibile, e non si scandalizzi nessuno, ma per me il Turismo non esiste. Esiste gente che mossa dalla curiosità e dalla voglia di conoscere intraprende degli spostamenti, dei viaggi. Cosa vogliamo che conoscano? Questo è il punto. Siamo belli, virtuosi, capaci veramente?
    Sbracciamoci le maniche, facciamola bella prima per noi stessi perchè ci “viviamo”, di conseguenza e per una sorta di innata premialità, il resto accacrà.
    Buon lavoro a tutti.
    Angelica Colucci

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