Proposta di controllo e innovazione

Salve,
preciso che da più di un anno ho una struttura ricettiva nel centro storico di Martina Franca e quindi posso già affermare determinate cose che vanno e che non vanno bene del turismo pugliese.
Comincio col dire che sicuramente il turismo in Puglia è un settore “nuovo” che sta facendo gola a diversa gente (spesso anche incompetente) che pensa di far turismo aprendo illegalmente una struttura magari vecchia, mal arredata, non conoscendo un minimo di lingua straniera e quindi offrendo un servizio pessimo, che andrà poi ad influenzare il “giudizio” e l’umore del turista, il quale tornerà poi a casa e non parlerà affatto della “bella Puglia” che noi conosciamo. Quindi colgo l’occasione per dire che Puglia Promozione per fare un ottimo lavoro sulla “Puglia” e sulla “promozione” deve innanzitutto prendere in mano la situazione e fare i dovuti accertamenti delle strutture ricettive illegali presenti sul territorio, che poi portano a una cattiva opinione sul posto da parte del turista e soprattutto ad una spietata concorrenza tra le “eccessive” strutture presenti sul territorio, che ormai di giorno in giorno aumentano  l’offerta in confronto alla domanda.
A proposito di ciò, propongo che, piuttosto di continuare a dare incentivi per l’apertura di strutture ricettive (ormai già in eccesso), magari promuovere e sostenere un progetto di collaborazione, cooperazione e magari  creare un’associazione tra  giovani che hanno  idee e una gran voglia di creare un qualcosa di innovativo per il turismo e per i diversi target di turisti che ogni giorno entrano nella nostra regione. Un esempio , che purtroppo manca e di cui si sente molta necessità, potrebbe essere quello di creare un’associazione di giovani che offra centinaia di servizi, per soddisfare ogni tipo di richiesta dell’ospite. Io, in qualità di operatore turistico, posso assicurarvi che se un turista mi chiede un servizio particolare (es.: un tour accessibile in Valle d’Itria o nel Salento, ecc ecc; oppure una giornata a cavallo…ecc ecc ecc) o chiamo personalmente il centro di competenza di quel determinato servizio oppure dico che purtroppo determinati servizi non possono essere soddisfatti (proprio a causa della mancanza di un organo che si occupi di questo tipo di offerta e servizio per il cliente).
In conclusione, proporrei vivamente di incentivare i giovani a cooperare, creando un turismo collegato tra tutti noi (operatori turistici) per non continuare a “pensare ognuno per sè”, non portando a nessun risultato.

Una risposta a “Proposta di controllo e innovazione”

  1. giancarla trizio il

    Sono perfettamente d’accordo con lei(in quanto giovane che vuole occuparsi attivamente del settore turistico). Noi giovani potremmo costituire una fondamentale risorsa per lo sviluppo turistico del territorio, ma abbiamo bisogno di una formazione adeguata e di un mercato del lavoro e un contesto istituzionale che ci venga incontro e ci aiuti ad emergere.

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