Turismo culturale e sostenibile sui tratturi di Puglia

Da un anno ho aperto un blog (itratturidellapuglia.wordpress.com) ed una pagina facebook dedicata ai tratturi di puglia, “lunghe vie erbose” insomma greenways naturali che per millenni hanno condotto pastori e armenti dal Sannio all’Apulia e contribuito a creare una civiltà comune fra i diversi territori e paesaggi attraversati. Sto constatando il vivo e – devo dire – in parte inaspettato interesse da parte di migliaia di attenti “followers” provenienti da tutta la Puglia, ma anche dal resto d’Italia e non solo.

Ma mancano ancora strumenti legislativi e risorse specifiche per la promozione del futuro Parco dei Tratturi, che la Regione Puglia (in particolare l’assessorato competente al demanio ed al bilancio) ha da oltre dieci anni nel suo cassetto dei progetti, e che per sbloccarlo andrebbe spinto maggiormente anche come risorsa turistica, culturale ed ambientale. Una Regione come il Molise, che sui tratturi della transumanza ha incentrato il suo marketing territoriale, addirittura ha registrato un brand e intende proporre pacchetti turistici a tema.

I tratturi sono percorsi della mobilità dolce ideali per escursionisti di ogni genere, camminatori, cavalieri e cicloturisti, e lungo di essi si trovano testimonianze archeologiche ed artistiche diffuse come particolari masserie dette ‘poste’ e chiese rurali, sorgono veri e propri borghi e si trovano note meraviglie come la grotta di San Michele Arcangelo sul Gargano. Il network tratturale è distribuito soprattutto in provincia di Foggia (città dove ha sede storicamente la Dogana ed oggi l’ufficio tratturi della Regionere), ma interessa tutta la Puglia dall’Alta Murgia fino alla Terra d’Otranto passando per l’Arco ionico tarantino. I tratturi di Puglia, Campania, Basilicata, Molise e Abruzzo sono candidati a patrimonio dell’umanità UNESCO.

2 Risposte a “Turismo culturale e sostenibile sui tratturi di Puglia”

  1. Marida Pierno il

    La Provincia di Foggia ha promosso il progetto SAC Apulia Fluminum che ha al suo interno una operazione dedicata alla Land Art strutturata proprio per la promozione del tratturo Candela-Pescasseroli. L’intento è quello di valorizzare l’interazione tra paesaggio antropico (i tratturi) e paesaggio vegetale, attraverso dei workshops dedicati ad artisti di land art, architetti del paesaggio, storici del paesaggio, archeologi. A breve, sul sito web dedicato al progetto (non ancora fruibile) ci saranno tutte le informazioni dedicate al progetto. Nel frattempo, potete seguire la pagina FB: SAC Apulia Fluminu. L’indirizzo web sarà: http://www.sacapuliafluminum.it.

    Rispondi
  2. Elio Patella il

    Sono in perfetta sintonia con quanto afferma Giuseppe Dimunno. La Provincia di Foggia e l’Alto Tavoliere in particolare storicamente sono sempre stati il luogo di accesso all’intera Puglia. Da qui s’irradia una rete immensa di antiche vie che portano i segni di millenni di storia: i TRATTURI appunto. Essi offrono una grande opportunità per incentivare il turismo dell’intera Puglia. Opportunità che oggi, con la crisi economica in atto e la disoccupazione giovanile che ci ritroviamo, è assolutamente importante e urgente cogliere, anche per diversificare l’offerta turistica pugliese attuale e sostenerla.

    Rispondi

Scrivi un commento

  • (will not be published)