La tassa di soggiorno per colmare le lacune dei trasporti pubblici

Il Salento è una meta turistica che sta crescendo ogni anno, contribuendo in maniera cospicua alle previsioni sul flusso turistico 2015, che vedono la Puglia come meta top per le vacanze (indagine Swg per Pugliapromozione), superando Toscana, Sicilia e Sardegna.

Eppure, è ancora lunga la strada da percorrere per rendere accessibile il Tacco d’Italia, soprattutto per quei turisti italiani e stranieri che vogliono raggiungere il Salento senza automobile. Chi arriva, infatti, all’aeroporto “Papola Casale” di Brindisi deve basarsi esclusivamente sul servizio pubblico di navette messe a disposizione da Aeroporti di Puglia, che non riescono però a coprire tutte le fasce orarie della giornata.

Molti direttori d’albergo salentini mi riferiscono di doversi attrezzare autonomamente per poter portare gli ospiti nelle proprie strutture, avvalendosi di minibus privati e sostenendo i costi del trasferimento.

La situazione si aggrava all’interno del Salento stesso: come si può girare tra i circa 90 comuni della penisola, se l’unico servizio di trasporti pubblici, ovvero Salentoinbus, vige solo a luglio e agosto e tra l’altro, essendo provinciale, vive una sorta incerta dovuta ai tagli finanziari alle Province operati dal governo Renzi?

Credo perciò che sarebbe necessario destinare una buona percentuale della tassa di soggiorno di ciascun Comune a un sistema integrato di trasporti, che sia efficiente e che sappia compensare i vuoti lasciati dal servizio pubblico.

3 Risposte a “La tassa di soggiorno per colmare le lacune dei trasporti pubblici”

  1. Antonio De Giorgi il

    il problema di creare un sistema integrato dei trasporti nel Salento è essenziale se si vuole dare un futuro al turismo nelle nostre destinazioni. Oltre alla tassa di soggiorno, si potrebbe integrare con iniziative in share condivise tra strutture ricettive della stessa destinazione.

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  2. Aillerie il

    La questione dei mezzi di trasporto da Brindisi Aeroporto è proprio un grande problema per i turisti sia stranieri che italiani. L’ho vissuto sulla mia pelle : per esempio, arrivare con Easy jet o Ryanair dalla Francia e capire che l’ultima navetta per Lecce è partita proprio al momento in qui l’aereo arrivava….. Parlo di arrivare a Lecce , non a Maglie o Otranto! Ho cercato di sviluppare il discorso turistico della Puglia in Francia e ho dovuto affrontare tanti problemi : devo dire anche delle strutture pubbliche che non sostengono e non mettono in valore tutte le belle iniziative dei privati: sia un direttore di Masseria, sia una che propone giri in barca, quella che propone corsi di cucina … ecc. La Puglia tiene oro in mano ma le strutture pubbliche non le valorizzano.Bisognerebbe farlo.
    Un altro problema che ho incontrato è la lingua : Voi italiani parlate italiano. Bene ! Normale! .. Mentre gli francesi parlano francese … e basta! E proprio peccato vedere dei servizi turistici interessantissimi non essere accessibile ai turisti stranieri. Non parlo di stare bilingui ma di farsi capire un minimo! Per cui propongo anche un servizio di traduzione . Poi io sono presente nella guida francese del Petit futé per la Puglia … Chi vuole lavorare con la Francia?

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    • elisabetta il

      Sono d’accordo su molti punti e se cerca ancora qualcuno con cui promuovere dei servizi anche in francese mi contatti in privato.
      La ringrazio.

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