Percorso turistico educativo: Le vie della miniera

L’archeologia industriale è un patrimonio fatto di tecnica, macchine, fabbriche, prodotti, memoria e lavoro che merita di essere valorizzato perché può rappresentare “una leva di sviluppo territoriale dalle molteplici possibilità”. Purtroppo, in Italia è un tema non ancora valorizzato e le sue potenzialità lasciate a contesti temporanei, non organici, poco partecipati dal territorio.
In questo senso un significativo contributo arriva dalla elencazione dei dati relativi al turismo archeologico o culturale:
– Secondo dati ufficiali del 2012, legati ai soli beni culturali statali, in Italia, si contano 36,4 milioni di visitatori per oltre 113 milioni di euro di introiti.
– Negli ultimi dieci anni l’incremento è stato del 23% per i flussi e del 40% per gli introiti.
– I circuiti culturali, nel biennio 2012-2013, hanno fatto registrare la crescita più significativa pari al 118,5% in più per le visite (con quasi 8 milioni di visitatori) e il 158,7% in più per gli introiti (pari a 50 milioni di euro).
Per questo motivo, la valorizzazione del patrimonio archeologico industriale può rappresentare una ulteriore affermazione del “made in Italy”, e in questo caso della Puglia, nel mondo, visto che nel nostro paese si possono unire eccellenze e qualità dell’offerta che rimandano a una maggiore consapevolezza della tutela del territorio e alla sua unicità.
Non a caso si punta a recuperare la filiera dell’estrazione di bauxite in Puglia, coinvolgendo territori come il Gargano, l’Alta Murgia e il Salento. Tutti interessati, fino a qualche decennio fa, da processi produttivi che hanno contribuito a scrivere anche la storia industriale italiana. Siti che possono diventare momenti di attrazione “diversificata” dell’offerta turistica pugliese.
Da qui l’ipotesi di realizzare un percorso turistico-educativo denominato “Le Vie della Miniera” che richiama e affianca il brand Puglia, quale terra di cammini (religiosi) e transumanze (rurale).

2 Risposte a “Percorso turistico educativo: Le vie della miniera”

  1. Domenico Sergio Antonacci il

    Sottoscrivo appieno questa proposta di cui sento parlare già da molto. In Spagna ci sono ottimi esempi di recupero di miniere, Huelva e tante altre.. E funzionano.

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  2. giancarla trizio il

    La sua proposta è molto interessante. Io mi occupo di una start up che propone visite guidate innovative tramite tecniche di gamification e dinamiche di gioco. Per noi sarebbe fantastico applicare le nostre visite ad un itinerario di questo tipo.

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