La nuova promozione turistica della Puglia: quali obiettivi e quale modello? Scrivi cosa ne pensi.

Sono tanti i cambiamenti avvenuti negli ultimi 3 anni sul fronte della promozione turistica della Puglia tanto da farci dire che a partire dal 2012 si è chiusa un’ epoca, caratterizzata dalle cinque APT provinciali poi liquidate dalla Giunta regionale, e si è aperta una nuova fase con la nascita di un’ unica Agenzia regionale di promozione del turismo, Pugliapromozione.

PugliaPromozione

Con questo articolo della redazione condividiamo con voi dati e informazioni su cosa è stato e cosa sta cambiando e vi invitiamo a lasciare le vostre proposte per vincere al meglio la forte competizione internazionale in questo momento in cui il turismo comunque cresce e la Puglia ha raggiunto un certo appeal. Commentando con un post potrete dare il vostro contributo per cavalcare al meglio questa onda positiva e non perdere il treno dello sviluppo turistico della Puglia che non solo è possibile, ma in un certo senso è già in parte una realtà.

Cosa è cambiato in questi ultimi tre anni e cosa potrà cambierà ancora in futuro.

Alla fine del 2012 nasce un’ unica Agenzia di Promozione Turistica della Puglia, Pugliapromozione. La legge regionale che ha istituito l’Agenzia ha disegnato un sistema che punta sostanzialmente a coinvolgere anche i privati nell’organizzazione turistica anche con la creazione dei Sistemi turistici locali con il compito di proporre una rinnovata offerta turistica che integri il tradizionale prodotto balneare con altri prodotti, anche di nicchia, e che persegua l’obiettivo dell’allungamento della stagione turistica. La legge, inoltre, ha affidato all’Agenzia “Pugliapromozione” la promozione del brand Puglia.
Da un primo bilancio di questi tre anni di attività l’accorpamento in una unica Agenzia ha consentito di raggiungere:

  • sul piano organizzativo una riduzione dei costi e della dotazione organica, la digitalizzazione completa dei rapporti con il sistema turistico regionale e l’avvio di una rete pubblico-privata dei soggetti coinvolti nei programmi di promozione.
  • sul piano dei finanziamenti l’aumento della capacità di spesa in Fondi Europei, passata dai 1,5 mln di euro del 2010 ai 14,6 mln di euro del 2014.
  • sul piano della promozione la programmazione triennale con una strategia che ha riguardato l’intera regione con il lancio del brand Puglia e si è basata su un metodo di lavoro innovativo, anche attraverso canali quali il cinema, la musica, gli eventi, su una massiccia presenza sui canali social e su nuovi partenariati con gli operatori e con i territori.

Oggi la sfida riguarda la possibilità di intercettare in Puglia, dove la crescita dell’incoming straniero è costante (+9 % nel 2014)una parte della notevole fetta di viaggiatori che cresce di anno in anno nel mercato turistico internazionale sia in termini di arrivi che di introiti (+4,5 %). La Puglia ha fatto passi da gigante all’interno di un paese, l’Italia, che sul turismo non è riuscito ad elaborare e ad attuare una strategia convincente.
Ma questo è il momento della consapevolezza dei limiti e delle nuove esigenze che bisogna affrontare.

Come fare allora un ulteriore salto di qualità che ci consenta di programmare lo sviluppo del turismo in Puglia nei prossimi anni?

Questo è sicuramente il tema in discussione in questo blog.

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